Nov 19 2015

Il 20 novembre è la giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza; per i ragazzi che vivono nella Comunità Familiare “Le acque di Siloe” è una giornata come tante altre: sveglia, scuola, pranzo, compiti, giochi, attività sportive, doccia, cena e nanna. Sì perché per questi bambini e ragazzi il diritto più importante è il DIRITTO ALLA NORMALITA’, ad una vita che sia il più possibile simile a quella dei loro coetanei, dato che molto spesso provengono da contesti in cui non gli vengono date regole e punti fermi; in una parola: una vita normale!

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Un altro valore per noi importante è il DIRITTO ALLA FAMIGLIA; per famiglia però non intendiamo esclusivamente la famiglia nucleare, composta da una madre, un padre e i relativi figli. Molte volte, infatti, quest'ultima non risulta essere, purtroppo, il contesto adeguato e idoneo alla crescita del bambino. Per rispondere comunque al suo diritto ad avere una famiglia è necessario, secondo noi, costruire attorno a questi minori una sorta di famiglia allargata, composta da diversi soggetti, legati da rapporti di sangue o meno, che hanno a cuore l'interesse del minore. Nel corso degli anni abbiamo cercato di allargare sempre si più, alla cittadinanza, al territorio, la nostra già grande famiglia allargata, perché crediamo che sia un po’ anche un nostro compito, un nostro dovere, in quanto cittadini, partecipare e accompagnare alla crescita questi ragazzi e che sia un loro diritto, in quanto bambini, avere qualcuno che li guidi nel proprio percorso di vita, così lungo e difficile da intraprendere. A tal proposito un vecchio proverbio africano diceva ”ci vuole un intero villaggio per crescere un bambino”. Abbiamo utilizzato spesso questo proverbio per rappresentare con una frase il concetto principale che sta dietro al nostro lavoro quotidiano: costruire città accoglienti, capaci di percepire la differenza non come un problema ma come una ricchezza, in cui condividere la quotidianità e le sfide che la caratterizzano.

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Infine volevo richiamare l’attenzione su un ulteriore diritto, che è il DIRITTO ALLO STARE BENE, ALLA FELICITA’. Così semplice e scontato per alcuni, ma non per altri, che vengono in Comunità proprio per poter tirare il fiato, per respirare un’aria diversa, almeno per un periodo. Ed è proprio al diritto alla felicità che dedicheremo la giornata di venerdì 20 novembre; giornata che anche quest'anno abbiamo deciso di condividere con la cittadinanza, aprendo il cortile della Comunità Familiare per una castagnata in compagnia.


Quando pensiamo ai diritti dei bambini, quindi, non dobbiamo credere che siano diritti per noi ormai scontati, raggiunti e che riguardano semmai coloro che vivono nei paesi così detti del “Terzo Mondo”. C’è molto da fare anche qui da noi oggi, sia nel pensare, riflettere, mettere in luce diritti nuovi, sia nel rimarcare l’importanza dei diritti vecchi, tanto semplici e banali, ma che non sempre tutti i bambini possono esercitare, a partire da quelli che vivono i nostri quartieri.

a cura di Giulia Golia
Operatrice Cooperativa Titoli Minori presso la Comunità Familiare “Le acque di Siloe”