Nov 16 2015

 Un diritto stabilisce quello che puoi fare e ciò che debbono fare gli adulti che si occupano di te.
I diritti di bambini e bambine, ragazzi e ragazze di tutto il mondo sono descritti nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, che è stata approvata all’unani-mità dall’Assemblea generale dell’ONU il 20 novembre 1989. La Convenzione è un documento che spiega come proteggere e tutelare bambini e ragazzi e fare in modo che crescano sereni e in salute, che sappiano e possano esprimere le loro idee e partecipare alla vita della comunità in cui vivono.

Hai il diritto di conoscere i tuoi diritti!
La Convenzione, composta da 54 articoli, è stata ratificata da 193 nazioni: tutti i Paesi del mondo, tranne Stati Uniti e Somalia. L’Italia l’ha recepita e trasformata in Legge dello Stato nel 1991.
Questo documento è stato pensato, scritto ed approvato da adulti ed è rivolto ad altri adulti, ma l’articolo 42 dice che bambini e ragazzi hanno il diritto ad essere informati sui loro diritti, per conoscerli ed imparare ad esigere che siano rispettati.
Ciò significa anche che ciascun ragazzo ha il dovere di rispettare i diritti degli altri ragazzi. Questo vale in generale per i diritti di tutte le persone. Conoscere la Convenzione quindi è molto importante. Ci sono molti libri che immaginano mondi, raccontano storie, parlano della vita e ci aiutano a riflettere sui diritti. Abbiamo chiesto ad alcuni amici di recensire per noi alcuni di questi libri che parlano dei diritti dei bambini…

 

Grazie ad Alessandra Salvagno, libreria Il Leggio - Sottomarina (Ve),

per dare inizio a questp viaggio tra i diritti dell'infanzia attraverso i libri.

 

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Art.2 | Costituzione dei Diritti per l'infanzia

Gli stati devono rispettare i diritti dei bambini e bambine, abili e disabili, di varie provenienze, culture e religioni

 


PICCOLO BLU E PICCOLO GIALLO

di Leo Lionni,

Babalibri 1999

 


Piccolo blu è un bambino con molti amici, ma il suo preferito è Piccolo giallo. Con lui si diverte a giocare a nascondino, a correre e a saltare. Un giorno Piccolo blu viene lasciato da solo in casa e Mamma blu gli raccomanda di aspettarla e di non uscire. Piccolo blu però non ubbidisce e va in cerca di Piccolo giallo per giocare un po’. All’inizio fa fatica a trovare l’amico: lo cerca in casa, per strada, dappertutto, ma nulla! Finché improvvisamente, girato l’angolo, lo vede ed esclama, come solo i bambini sanno fare: “Eccolo!”. L’entusiasmo e la gioia sono incontenibili e così i due si abbracciano e riabbracciano fino a fondersi tra loro diventando verdi. Poi vanno a giocare nel parco, a scavare un tunnel e ad arrampicarsi su una montagna: miracoli di una grande amicizia! Tornando a casa, però, accade qualcosa di spiacevole. Mamma blu e Papà blu non riconoscono il figlio: “Tu non sei il nostro Piccolo blu. Tu sei verde”. La stessa capita a Piccolo giallo. Affranti, i due bambini cominciano a piangere grosse lacrime, non verdi come ci si aspetterebbe, ma blu e gialle. E piangono così tanto da ricomporsi e ritrovare se stessi. Alla fine, sia i genitori di Piccolo blu sia quelli di Piccolo giallo, per la gioia incontenibile di vedere i propri bambini di nuovo a casa, si abbracciano diventando anche loro un po’ verdi e intuendo così quello che è successo…